CRISTAL IL CIGNO (Hyoga)
Età: 14
Altezza: 1,73m
Peso: 60 Kg
Nascita: 23/01
Luogo di nascita: U.R.S.S.
Gruppo sanguigno: 0
Località di addestramento: Siberia
Guerriero dei ghiacci, Cristal appartiene alla costellazione del Cigno. Da piccolo, perde la madre durante un naufragio nelle fredde acque della Siberia. Porterà con se per sempre il suo ricordo, e la croce che lei gli dona poco prima di morire. E’ infatti il ricordo di sua madre che da un lato lo rende debole, e dall’altro gli da la forza per continuare a lottare sempre. Fondamentalmente, Cristal decide di diventare Cavaliere con uno scopo personale, ovvero, diventare abbastanza forte da poter distruggere la lastra di ghiaccio eterno e potersi tuffare nelle acque siberiane, al solo scopo di poter rivedere la madre che giace nel fondale con la nave. Suo maestro, è il Maestro dei ghiacci, e con lui si addestra Abadir, il quale per cercare di aiutare Cristal quando tenta di andare a visitare la madre, viene travolto dai flutti, e di lui si perde traccia. Cristal, ignaro del destino del suo amico, procede nell’allenamento e ottiene l’armatura del Cigno.
Parteciperà alla guerra galattica solo per dimostrare di essere il più forte di tutti. In seguito sarà costretto a lottare contro il Maestro dei ghiacci, la cui mente è stata manipolata da Arles, e gli resterà il rimorso per averlo ucciso, e aggiunto al tormento per la madre, questo segnerà la sua sconfitta alla settima casa per opera di Aquarius, che lo relegherà in una teca di ghiaccio eterno da cui sarà liberato grazie all’intervento di Pegasus e gli altri. Memorabili gli scontri con Scorpio dell’ottava casa, e il duello finale contro Aquarius all’undicesima.
I suoi colpi sono:
Polvere di Diamanti (Diamond Dust) (Daiamondo Dasuto)
Cristal lancia tanti cristalli di ghiaccio che congelano all'istante il nemico.
Aurora del Nord (Aurora Thunder Attack) (Orora Tanderu Atak)
E' una versione più potente della Polvere di Diamanti: Cristal sbatte le braccia come se fossero delle ali, lancia due pugni verso il cielo, poi due verso il nemico, infine unisce le mani e scaglia due volte il colpo.
Anello del Cigno (Koliso)
Sono degli anelli di ghiaccio che possono o avvolgere il nemico immobilizzandolo o avvolgere Cristal stesso per difenderlo dai colpi dell'avversario
Per il Sacro Acquarius(Aurora Execution) (Orora Ekusukyushon )
E' un colpo imparato da Aquarius (Camus), con cui raggiunge lo zero assoluto (-273,15 °C), cioè la temperatura estrema, sotto la quale non si può scendere. Cristal unisce in alto le braccia, le abbassa e poi scaglia il colpo.

PHOENIX (Ikki)
Età: 15
Altezza: 1,75m
Peso: 62 Kg
Data di nascita: 15/8
Luogo di nascita: Giappone
Gruppo sanguigno: AB
Località di addestramento: Isola della Regina Nera.
E’ il più forte dei Cavalieri di bronzo, e ha caratteristiche che lo rendono superiore anche ai Cavalieri d’oro. Come l’araba fenice, della cui costellazione è protetto, la sua armatura risorge dalle sue ceneri più forte di prima, e con essa anche lo stesso Phoenix.
Spavaldo, e irruento, è un tipo solitario, ma non esita a sacrificarsi per aiutare suo fratello Andromeda. Sin da bambino il suo amore per il fratello minore, lo porta ad ampi sacrifici, come il prendere il suo posto per andare ad all’addestramento sull’isola della Regina Nera, da cui nessuno era mai tornato.
Durante il suo addestramento, vedrà l’inferno a causa del suo maestro, che è stato manipolato da Arles, ma conoscerà anche l’amore, grazie ad Esmeralda, figlia del so maestro. E’ proprio grazie alla morte di Esmeralda per opera del padre, che Phoenix perde ogni goccia di bontà, diventando un demonio, e uccidendo prima il suo maestro, ottenendo così l’armatura della fenice, e poi scagliandosi contro gli altri bronze saints, rubando varie componenti della sacra armatura d’oro. Sconfitto dall’unione e l’amicizia che ormai lega gli altri Cavalieri, ritrova la sua bontà grazie alle lacrime del fratello che lo risvegliano dall’oscurità. Si unirà ai Cavalieri nella lotta delle 12 case, ma si sentirà sempre diverso dagli altri per il ricordo di essere appartenuto ad Arles, “sei un ricordo che mi tormenta!” solo dopo lo scontro del grande tempio ritroverà la serenità perduta.
I suo colpi sono:
Fantasma diabolico (Phoenix Illusion Demon Fist) (Phoenix Houou Gemna Ken)
Phoenix lancia un pugno indolore che entra nel cervello del nemico, causandogli degli incubi e paralizzando i centri nervosi.
Ali della Fenice (Flaming Wing Takes Off) (Houyoku Tensho)
Phoenix, con due pugni, lancia una ventata di aria infuocata.

ANDROMEDA (Shun)
Età: 13
Altezza: 1,65m
Peso: 51 Kg
Data di nascita: 9/9
Luogo di nascita: Giappone
Gruppo sanguigno: A
Località di addestramento: Isola di Andromeda
E’ il più giovane dei Cavalieri, ed anche il più mite.
Grazie al fratello, che decide di andare all’isola della Regina Nera al suo posto, Shun viene mandato sull’isola di Andromeda sotto la guida del maestro Albione. L’allenamento è duro, ma alla fine, grazie ai consigli di Albione e di Nemes, Sacerdotessa guerriero, riesce a vincere sui suoi compagni di allenamento e a sottoporsi all’ultima prova. Incatenato a degli scogli che con l’alta marea vengono sommersi, il giovane deve rivivere il sacrificio della regina andromeda, e trovare dentro di se la forza di liberarsi. Ci riesce e ottiene l’armatura. Prima di tornare a Nuova Luxor, però, Albione gli chiede di mostrargli veramente la sua forza, poiché ha capito da tempo che il vero potere del ragazzo è enorme. La paura di Albione è quella che il ragazzo non abbia la volontà di usare il suo potere in battaglia. E infatti è così, andromeda non usa mai tutto il suo potere, se non nella dodicesima casa contro Fish, reo di essere responsabile della morte del suo caro maestro. In quell’occasione sferrerà la nebulosa di andromeda.
Durante tutti gli altri scontri trova numerose difficoltà per via della sua bontà d’animo.
Il suo essere vorrebbe evitare di lottare, e spesso si trova sopraffatto dal nemico e bisognoso di aiuto, che puntualmente arriva dal fratello maggiore Phoenix.
Tuttavia il suo buon cuore non è da considerarsi punto debole. Come gli dice anche il suo maestro Albione, durante l’allenamento, “E’ debolezza il tuo nobile cuore se vuoi essere Cavaliere, ma è forza se vuoi essere Cavaliere di Athena”.
I suoi colpi sono:
Catena di Andromeda (Nebula Chain) (Nebyura Chien)
Con questo comando, le catene si muovono o per trovare un nemico nascosto o per aggrapparsi a qualche spuntone di roccia o per fare altri movimenti.
La catena di Andromeda è un’arma potentissima, sia in difesa che in attacco. Usata come strumento di difesa, assume svariate posizioni, diventando impenetrabile ai colpi dei nemici. In attacco riesce a colpire il nemico in qualunque punto dell’universo si trovi.
Nebulosa di Andromeda (Nebula Storm) (Nebyura Sutomu)
Questo colpo si raggiunge col settimo senso ed è una bufera ampia e fatale “non ha limiti, come l’universo non ha confini”

LADY ISABEL (Saori Kido) – ATHENA
Età: 13
Altezza: 1,55m
Peso: 44 Kg
Data di nascita: 1/9
Luogo di nascita: Grande Tempio (Santuario) Grecia
Gruppo sanguigno: A
Nella notte degli inganni, dove tutto ebbe inizio, la piccola, fu salvata da Micene di Sagitter poco prima di essere uccisa da Arles, che aveva riconosciuto in lei il potere di Athena reincarnata. In fin di vita, Micene la consegnò ad Alman di Thule mentre era in viaggio in Grecia, e assieme a lei gli consegno lo scrigno d’oro contenente la Sacra Armatura del sagittario. La piccola Isabel, crebbe come nipote di Alman, una bambina viziata che usava i bambini dell’orfanotrofio come fossero degli schiavi. Dopo la morte del nonno, organizza il torneo galattico, mettendo in palio la sacra armatura, ma solo in seguito, scopre la sua vera identità, e accetta il suo destino, mettendosi al servizio della giustizia, non esitando a sacrificare se stessa per lottare contro l’oscurità. Con se porta sempre lo scettro di Thule, che non è un semplice bastone vip, ma bensì contiene l’emblema di Nike, la Dea della vittoria, che la accompagnerà in tutte le battaglie.

PRIMA SERIE - DALLA GUERRA GALATTICA AL GRANDE TEMPIO
TRAMA (cercherò di non dilungarmi molto)
La storia inizia a Nuova Luxor, in Giappone, dove sta per iniziare la guerra galattica. Un torneo tra i 10 guerrieri più potenti al mondo, denominati Cavalieri dello Zodiaco. Questi guerrieri indossano armature simboleggianti la costellazione che li protegge. Detto torneo è organizzato dalla fondazione Thule, di cui è a capo una fanciulla: Lady Isabel. Il premio per questo torneo è la Sacra armatura d’oro del sagittario.
Su 10 Cavalieri, solo 7 sono già schierati, mentre degli altri 3 ancora non v’è traccia.
Il primo incontro vede Asher dell’unicorno contro Ban del Leone minore. Il primo ha la meglio.
Contemporaneamente in Grecia, al Santuario di Athena, (il grande tempio), Seiya e Cassios si affrontano per conquistare l’armatura di Pegasus. Seiya vince e dopo uno scontro con Tisifone (maestra di Cassios) in cui le spezza la maschera vedendole il volto, torna a Nuova Luxor per partecipare alla Guerra galattica, ma solo al fine di ritrovare la sorella scomparsa: Patricia.
Seiya vince contro Geky dell’orsa, e intanto dalle gelide terre della Siberia, giunge anche Cristal il cigno, che affronta e sconfigge Aspides dell’Idra.
Il duello più avvincente è tra Pegasus e Sirio il Dragone, alla fine del quale Sirio rischia di morire, ma Pegasus riesce a salvargli la vita.
Andromeda affronta Asher, e sta per vincere, quando la sua catena forma a terra la scritta AXIA, che vuol dire cosa di grande valore, e li la cosa di maggior valore è la sacra armatura. Un pericolo è imminente. Infatti arriva Phoenix, fratello maggiore di Andromeda, che colpisce il fratello senza esitazione. Dopodichè affronta Black il lupo vincendolo in un attimo, e si scaglia contro gli altri cavalieri. Ma è solo un diversivo, poiché, alle sue spalle compaiono dei cavalieri neri che rubano la sacra armatura. Al di fuori del palazzo dei tornei, i cavalieri affrontano i cavalieri neri e riconquistano 4 pezzi delle vestigia d’oro. Purtroppo Sirio e Pegasus sono senza armatura, distrutte dal precedente scontro, allora Sirio parte con le armature di Pegasus e del dragone alla volta dello Jadir, per incontrare il grande Mur, l’unico che possa riparare le armature.
Dopo un lungo ed estenuante cammino, giunge a destinazione, al cospetto del grande Mur, il quale gli dice che le armature sono morte. Gli spiega che esse hanno una vita propria, e quando questa viene a mancare, perdono tutta la loro potenza. L’unico modo per risvegliarle è il sangue di un cavaliere. Sirio che è riconoscente a Pegasus per avergli salvato la vita, non esita un attimo e tagliandosi le vene offre il suo sangue per rigenerare le armature.
Mur osserva la scena, poi decide di salvare il cavaliere da morte certa, e gli ripara anche le armature.
Intanto, a Nuova Luxor c’è la resa dei conti. Scontro che avviene nella valle della morte.
I cavalieri affrontano i loro corrispettivi neri, e vincono, ma contro Phoenix sembra non ci sia nulla da fare. È troppo forte. Tuttavia, unendo le loro forze, i quattro riescono a sconfiggere Phoenix, il quale racconta l’inferno che ha vissuto nell’isola della Regina Nera.
Altri nemici giungono a terminare il furto della sacra armatura, e solo l’elmo resta nelle mani dei cavalieri dello zodiaco. Phoenix si sacrifica per gli amici ritrovati. Ma prima svela che il vero nemico è il Gran Sacerdote, l’uomo che è tramite di Athena, e che governa al Grande tempio.
Arles, questo è il suo nome, le gioca tutte pure di sottrarre l’elmo ai cavalieri, scagliandogli contro prima Morgana, la regina degli inganni, e plagia la mente del maestro dei ghiacci per fargli uccidere Cristal.
Morgana viene sconfitta assieme ai suoi cavalieri, e Cristal è costretto ad affrontate e uccidere il suo maestro. Ricordo questo che lo tormenterà per sempre.
A questo punto, Arles decide di inviare i Cavalieri d’argento, Superiori a quelli di bronzo per le armature, appunto d’argento, e per i poteri che hanno.
Ma ad uno ad uno, anche i Cavalieri d’argento vengono sconfitti, questo anche grazie al ritorno inatteso di Phoenix, mentre Sirio, nell’affrontare Argo, il cavaliere con lo scudo di medusa, per vincere è costretto ad accecarsi, e Phoenix, va in un’isola vulcanica per riforgiare la sua armatura.
Ultima risorsa per Arles, sono i Cavalieri d’oro, custodi del grande tempio. Cavalieri devoti ad Athena, ma che o plagiati da Arles, o perché credono che il suo volere sia quello della Dea, confidano in lui.
Non sanno che in realtà, la loro Dea si è reincarnata proprio in Lady Isabel, la persona contro cui combattono, e che intanto si è rivelata ai suoi cavalieri di bronzo.
O meglio, qualcuno sa la verità, ma se ne fotte altamente.
Il primo Cavaliere d’oro che viene mandato a uccidere gli eroi è Ioria del leone. Fratello minore di Micene di Sagitter, uomo che tutti credono un traditore per aver profanato il Grande Tempio 13 anni prima grazie alle menzogne di Arles, ma che in realtà, è colui che salvò la neonata Isabel, proprio dall’attentato che Arles voleva attuare.
Ioria si scaglia contro Pegasus, ma colpisce Tisifone che si mette tra i due per difendere il cavaliere di bronzo. Poi dice a Pegasus, che il destino di una sacerdotessa a cui viene visto il volto, è quello di uccidere l’uomo che l’ha vista o amarlo. E si accascia tra le sue braccia. Pegasus colpisce Ioria che non tenta nemmeno di fermare il colpo. Non voleva ferire Tisifone. Riprende la lotta, ma viene fermato prima da Lady Isabel, nella quale denota un cosmo impressionante, e poi dallo spirito del fratello, che lo rimprovera di non aver riconosciuto la Dea che deve proteggere. Ioria torna al grande tempio selvaggiamente incazzato, e vuole spiegazioni da Arles, ma in quel momento sopraggiunge Virgo (Shaka) che ancora credente nella parola del sommo sacerdote inizia a lottare contro Ioria. Approfittando di un momento di distrazione del cavaliere di Leo, Arles plagia la sua mente. D’ora in poi si risveglierà solo quando avrà ammazzato il suo nemico, confidando che questo suo nemico sia proprio Pegasus.
I cavalieri di Bronzo giungono ai piedi del grande tempio di Atene, e qui iniziano le puntate più belle e drammatiche della serie.
Lady isabel viene colpita dalla freccia d’oro di Betelgiuse, e solo il Gran Sacerdote può estrarla. Ma per far ciò, gli eroi dovranno superare le 12 case dello zodiaco, affrontando e sconfiggendo i Cavalieri d’oro. Avranno 12 ore di tempo per compiere l’impresa, tempo segnato dai fuochi della meridiana dello zodiaco.
Inizia la corsa delle 12 case.
Alla prima casa incontrano il grande Mur, che in realtà è il cavaliere d’oro di Ariete, il quale richiederà un’ora di tempo per riparare tutte le armature. E nel frattempo racconta ai 4 eroi che per poter affrontare i cavalieri d’oro bisogna acquisire il settimo senso, con cui espandere al massimo il proprio cosmo. E sarà comunque difficile, perché i cavalieri d’oro ormai ne sono padroni. Inoltre, altra differenza sta nei colpi. I cavalieri di bronzo lanciano colpi alla velocità del suono, mentre quelli d’oro alla velocità della luce. Solo col settimo senso potranno rivaleggiare con questi cavalieri d’oro.
Alla seconda casa, Pegasus, Cristal, Sirio ed Andromeda, affrontano Aldebaran, il cavaliere del toro. Sembra una lotta senza scampo, ma Pegasus riesce ad acquisire il settimo senso sconfiggendo Aldebaran, che lo lascia passare, e in seguito lascia passare anche gli altri tre che lo affrontano simultaneamente.
Nella terza casa di Gemini si trovano in un labirinto, e anziché trovare l’uscita, ritornano sempre all’entrata.
La terza casa si divide in due case identiche, gli eroi si dividono a loro volta. Sirio e Pegasus si trovano difronte il cavaliere dei gemelli, ma Sirio è cieco e quindi vede ciò che l’occhio umano non può vedere. Si tratta di un inganno. Prende Pegasus e lo porta via alle spalle della terza casa, che ormai è superata. Mentre Cristal e Andromeda, non rendendosi conto dell’inganno, affrontano il Cavaliere che li lancia nella dimensione oscura. Solo l’intervento del cosmo di Phoenix salva i due da morte certa. Andromeda si ritrova solo nella terza casa, e con la sua catena riesce a colpire il cavaliere, nonostante non sia li presente, ma è solo la sua illusione. Riesce ad uscire. Cristal invece si risveglia alla settima casa di Libra, il maestro di Sirio. Tuttavia dinanzi a se trova il cavaliere dell’undicesima casa, Aquarius, che scende li appositamente per affrontarlo. Aquarius è il signore delle energie fredde, colui che ha insegnato al maestro dei ghiacci, e per tanto, maestro di Cristal. Il cavaliere del cigno rimane stupefatto, quando Aquarius lo attacca.
Il maestro vuole fargli acquisire il settimo senso, altrimenti non potrà mai affrontate i cavalieri d’oro, e per questo scaraventa la nave in cui riposa la madre di Cristal ancora più in profondità di quanto non sia già, un luogo in cui nessuno potrà mai accedere. Facendo questo vuole risvegliare la forza di Cristal, ma il cavaliere invece di lottare, si dispera. Allora Aquarius lo colpisce col Sacro Aquarius, dopodichè lo rinchiude in un sarcofago di ghiaccio eterno che nessuno potrà mai frantumare. In lacrime, Aquarius lascia la settima casa.
Intanto alla quarta casa, Sirio resta per affrontare Cancer. Non si capacita come sia possibile che un uomo così malvagio possa indossare un’armatura d’oro. Il pavimento e le mura della casa sono cosparse di morti.
Cancer si rivela molto forte, scaraventando Sirio nel regno di Ade con il suo colpo, gli strati di spirito. Sirio sembra non avere speranza, solo la preghiera incessante di Fiore di Luna dai 5 picchi, disturba il cavaliere d’oro, che non si fa scrupoli, e raggiungendola col suo potere, la fa cadere nella cascata. L’incazzatura di Sirio è disumana, assale letteralmente Cancer che si trova spiazzato difronte ai suoi colpi. Alla fine Sirio scaraventa Cancer nella bocca di Ade uccidendolo e ritorna alla quarta casa, dove incontra Andromeda, e scopre che ha riacquistato la vista.
La quinta casa sembra fatale per Pegasus, che incontra Ioria con la mente plagiata da Arles il cui unico obiettivo ora, è quello di uccidere Pegasus.
A scoprire gli inganni di Arles è tuttavia Cassios, che racconta tutto a Tisifone, la quale innamorata di Pegasus si è già sacrificata una volta per salvarlo, e non esita a voler andare alla quinta casa per sacrificarsi nuovamente. Ma Cassios la colpisce facendola svenire e va alla quinta casa al suo posto.
Giunto a destinazione si interpone tra i due iniziando a lottare contro Ioria, che ora vede in lui il suo nemico. Lo uccide, e si risveglia dall’incantesimo. Cura Pegasus dalle ferite che gli ha inferto, mentre giungono anche Sirio e Andromeda. Dopo aver pianto il sacrificio d’amore di Cassios, Ioria fa passare i cavalieri mettendoli in guardia da Virgo, che è il cavaliere più vicino ad Athena. “Non fategli aprire gli occhi” gli dice. Nella sesta casa non sembrano esserci speranze. Il cavaliere di Virgo è troppo forte per gli eroi. Solo l’arrivo di Phoenix li salva da morte certa. Dall’isola vulcanica, e con l’armatura riforgiata dalla lava, Phoenix affronta i discepoli di Virgo, Pavone e Loto uccidendoli, e ora si trova a combattere contro lo stesso Virgo, che sembra avere la meglio scaraventandolo nel regno di Ade. ma Phoenix risorge ogni volta sempre più forte.
Virgo ricorre al colpo più potente, il sacro Virgo, che inizia a privare Phoenix di tutti e 5 i sensi.
Frattanto si rialzano gli altri tre cavalieri, che decidono di combattere, ma Phoenix telepaticamente gli dice di allontanarsi. Quindi espande il suo cosmo al massimo e si materializza alla spalle di Virgo. Il cavaliere d’oro comprende allora le intenzioni di Phoenix, che gli spiega di essersi fatto togliere di proposito i 5 sensi per acquisire il settimo. “l’uomo più vicino ad Athena? Sei il più lontano!”
Espandendo al massimo il suo cosmo, fino a che i due scompaiono in un lampo di luce. Al suo posto resta solo l’armatura della vergine, vuota.
Dopo il pianto rituale per l’amico scomparso, i tre vanno alla casa di libra, dove trovano Cristal imprigionato. Sembra impossibile distruggere il sarcofago, ma arriva in loro aiuto l’armatura di libra, composta di 6 tipi differenti di armi. Sirio sceglie la spada e spezza la teca.
Tuttavia il cosmo di Cristal è troppo debole e il cavaliere sembra morto.
Andromeda dice agli altri due di proseguire, mentre lui si prenderà cura dell’amico. Detto questo inizia ad espandere il proprio cosmo per far tornare in vita Cristal.
Sirio e Pegasus giungono all’ottava casa, capiscono che Andromeda vuole sacrificarsi per salvare Cristal e decidono di tornare indietro, ma vengono fermati dal cavaliere di Scorpio, che li blocca usando le onde di Scorpio. Poi li affronta mettendoli a tappeto in men che non si dica iniziando a usare la cuspide scarlatta.
Incredulo di come cavalieri così deboli abbiano potuto superare ben 7 case, decide di riferire ad Arles dopo averli uccisi, ma viene fermato da un cosmo molto potente. Ecco sopraggiungere Cristal con in braccio il corpo di Andromeda. Scorpio gli lancia le sue onde ma su Cristal non hanno effetto. È invece Cristal ad immobilizzare Scorpio con gli anelli del cigno, e dopo aver affidato Andromeda a Pegasus e Sirio, gli dice di procedere alla nona casa, mentre lui affronterà il Cavaliere.
Cristal lancia la polvere di diamanti e l’aurora del nord, ma sembrano inefficaci contro Scorpio, che intanto punge Cristal con le cuspidi Scarlatte. Su alcuni cavalieri posso servire anche 15 punture per ucciderli, 15 come le stelle della costellazione dello scorpione. E infatti Resta solo l’ultima, Antares, prima che Cristal muoia. Scoprio, data l’amicizia con Aquarius vuole risparmiare la vita a Cristal, ma a patto che il cavaliere lasci per sempre il Grande Tempio e non vi faccia mai più ritorno. Offerta che Cristal rifiuta immediatamente. Scorpio lancia allora Antares colpendo Cristal che si accascia al suolo. Sicuro della vittoria comincia a decantare il valore del cavaliere sconfitto, ma si rende conto che la sua armatura d’oro, in corrispondenza delle 15 stelle, è congelata totalmente. Senza di essa, Cristal avrebbe vinto lo scontro. Scorpio, che già nutriva dei dubbi su Arles, e colpito dalla forza di Cristal, decide di salvargli la vita bloccandogli l’emorragia. Solo le sue azioni future potranno dissipare per sempre i dubbi dalla mente di Scorpio.
Alla nona casa, c’è solo la sacra armatura del sagittario, e non vi sono uscite, e appena gli eroi arrivano, si dispone per lanciare la freccia d’oro contro Pegasus. La scaglia aprendo una breccia nel muro. Pegasus, Sirio, Cristal e Andromeda che si è risvegliato, entrano in quella voragine trovandosi in un labirinto di cunicoli e trappole che li separano e lasciandoli quasi senza vita.
Si risveglieranno nuovamente nella sala centrale, e l’armatura, scoccata un’altra freccia, scopre una scritta “Giovani Cavalieri che qui siete giunti, affido a voi la cura e la salvezza di Athena. Micene”
Allora capiscono che il cavaliere d’oro li ha messi alla prova per essere degni di essere cavalieri di Athena. E si chiedono tra le lacrime che uomo poteva mai essere questo Micene, tanto da aver scritto quel suo testamento 13 anni prima del loro arrivo. I quattro promettono solennemente di difendere Athena, e si apre l’uscita della casa.
Si giunge alla decima casa, dove gli eroi notano la statua di Athena che dona una spada ad un cavaliere, ma senza trovare ostacoli la attraversano. Subito dopo vengono attaccati da Capricorn, custode della sacra spada Excalibur, donata ai tempi del mito da Athena al cavaliere a lei più devoto.
Resta Sirio a combattere, mentre gli altri proseguono. Capricorn rivela essere colui che ha materialmente ucciso Micene nella notte degli inganni. Questo anche grazie alla complicità della piccola Isabel, che si era affiancata a Capricorn, impedendo al cavaliere del sagittario di lanciare il suo colpo.
Durante lo scontro Sirio tenta più volte di spiegare a Capricorn che Micene in realtà aveva salvato la piccola, che era la reincarnazione della Dea ora giacente alla prima casa, ma Capricorn sembra non voler capire affatto e continua a lottare. Sirio ormai senza speranze ricorre all’ultima occasione che ha per poter vincere. Mostra volutamente il suo punto debole a Capricorn, il quale lo colpisce con excalibur, che risiede nel suo braccio, e Sirio ne approfitta per spezzarla, quindi si porta alle sue spalle ed espande al massimo il cosmo raggiungendo la pienezza del Dragone, un colpo talmente potente che chi lo possiede può essere più forte di qualsiasi altro cavaliere, persino della Dea Athena, e per tanto è destinato a morire anch’egli. Sirio non esita un solo istante pur di permettere agli altri di raggiungere le stanze di Arles, con l’unico rimpianto di aver dovuto disobbedire agli insegnamenti del suo maestro. Mentre la decima casa crolla, un enorme drago parte dalle sue rovine e si innalza verso il cielo. Pegasus e gli altri restano sgomenti, il vecchio maestro in lacrime si chiede perché è necessario giungere a questo per la pace.
Dopo un po’ Sirio e Capricorn svaniscono nell’immensità delle stelle.
Ma per Pegasus e compagni non c’è nemmeno il tempo di piangere, infatti poco più in alto, li sovrasta la figura di Aquarius. Cristal decide di rimanere ed affrontarlo, e il Cavaliere d’oro non si cura nemmenoo di fermare la corsa di Pegasus e Andromeda. Il suo avversario è Cristal.
Ma la battaglia è molto dura per il cigno, che tenta di colpire il suo maestro con i colpi che proprio quest’ultimo ha inventato e insegnato a lui. Cristal per vincere dovrebbe raggiungere la temperatura dello zero assoluto, che corrisponde a -273,16 ° centigradi.
Aquarius lo rinchiude nel feretro di ghiaccio, ma Cristal memore dei recenti sacrifici dei suoi compagni, riesce a distruggerla dall’interno colpendo Aquarius, che resta incredulo.
Scagliano entrambi la polvere di diamanti, e Aquarius si rende conto che il cosmo di Cristal è vicino allo zero assoluto almeno quanto il suo.
Ormai solo le armature rendono il maestro superiore al discepolo. Quelle di bronzo resistono fino a 180 gradi sotto zero, quelle di argento fino a -210, ma quelle d’oro sono indistruttibili, e al massimo congelano quando raggiungono lo zero assoluto. Ma Cristal sembra non sentire, anzi, para il colpo di Aquarius con le mani e lo respinge colpendo il maestro, il quale ri rende conto che l’allievo ha raggiunto la tanto agognata temperatura, congelando il suo coprispalla. Il maestro allora decide di usare il suo colpo più potente, ovvero il sacro Aquarius, e resta sconvolto nel vedere che Cristal ha assunto la stessa posizione. “E sia dunque, che il Sacro Aquarius decida la mia sorte!” Scagliano il colpo contemporaneamente. Sulla scalinata cominciano a cadere fiocchi di neve, Pegasus e Andromeda si voltano, la casa di Aquarius è totalmente congelata. Andromeda vorrebbe correre indietro, ma Pegasus gli rammenta che hanno un compito da portare a termine, e riprendono a salire. All’undicesima casa, intanto, Aquarius osserva il suo allievo che è giunto dove lui non è mai arrivato. “Lascerò a Cristal il dominio delle energie fredde, lui ne è degno, ben più di me!” e cade a terra esanime. Cristal, d’altro canto, cerca parole per ringraziare il suo maestro per i suoi insegnamenti, nonostante fossero così lontani dalla sua mentalità “Non ho mai voluto esserti superiore!” e cade esanime anch’egli.L’ultima casa è custodita da Fish, cavaliere malvagio quanto bello, che come arma lancia delle rose rosse che danno la morte senza dolore.
Nel vedere le rose, Andromeda si ricorda che la sua isola fu distrutta da Scorpio, il quale ne uccise anche il maestro, ma accanto al suo corpo fu trovata una rosa rossa. Fish infatti gli rivela che Scorpio aveva trovato difficoltà con Albione, e solo grazie alla rosa rossa di Fish che lo aveva fiaccato, Scorpio era riuscito a vincere. Andromeda è sempre più motivato nel lottare, mentre Pegasus si incammina sulla scalinata finale per giungere da Arles, ma la scala è cosparsa di rose rosse che lentamente, pungendolo, gli tolgono ogni energia.
Andromeda riesce a respingere tutte le rose rosse di Fish, il quale passa alle rose nere, che spezzano la catena di difesa e distruggono anche quella di attacco, e poi l’armatura. La rosa nera provoca morte con atroci sofferenze.
Ma Andromeda si rialza, e con un colpo potentissimo rivolge le rose nere contro lo stesso Fish, il quale si rialza e decide di usare l’arma finale, la rosa bianca, che una volta penetrata nel cuore dell’avversario ne succhia via il sangue, assumendone il colore. Quando è tutta rossa, l’avversario resta senza vita. Andromeda gli scongiura di non lanciarla, e di lasciarlo passare, non vuole usare tutto il suo potere, ma Fish lancia la rosa bianca, e Andromeda è costretto a lanciare la nebulosa di Andromeda che colpisce Fish a morte. Tuttavia il cavaliere di bronzo aveva esitato a lanciare il suo colpo, esitazione che risulta fatale, in quanto la rosa bianca trafigge il suo cuore dissanguandolo.
Sulla scalinata accorre intanto Castalia, che aiuta Pegasus a fare gli ultimi gradini. Il cavaliere si riprende e giunge finalmente alle stanze di Arles, il quale, piangendo lo elogia e gli dice che non può fare nulla per Isabel. Ma alle sue spalle c’è la statua di Athena, che in una mano ha l’emblema di Nike, portato via 13 anni prima da Micene e ora sullo scettro di Thule, e che ha sempre dato la forza ai cavalieri, mentre nell’altra mano c’è lo scudo, che difende Athena dal male, ed è solo portando lo scudo da Lady Isabel, che la freccia scomparirà. Pegasus si avvia verso la statua quando un urlo lo ferma. Si volta e vede Arles che cambia colore dei capelli e voce, e con un colpo potentissimo lo proietta in aria. Quindi richiama a se la sua armatura indossandola. In realtà è il Cavaliere di Gemini, il cui lato oscuro ha preso il sopravvento. Contemporaneamente, Libra, dai 5 picchi richiama i cavalieri d’oro ancora in vita e gli dice tutta la verità chiedendogli poi di decidere da che parte stare. Alla prima casa, Mur sente la voce di Virgo che gli chiede di riportare, grazie alla telecinesi, un cavaliere dall’aldilà, e alla sesta casa, ricompare Phoenix, che chiede a Virgo il perché, e il cavaliere d’oro risponde che è stato il dubbio che gli ha insinuato poco prima che finisse lo scontro.
Pegasus frattanto riceve colpi su colpi e perde man mano l’uso dei 5 sensi. Al momento del colpo finale, la mano di Gemini viene fermata da una piuma, e arriva Phoenix, il quale gli rivela tutto l’odio che nutre nei suoi confronti per averlo allontanato dai suoi amici e per il ricordo di essere appartenuto a lui.
Mentre i due combattono, Pegasus riesce a malapena a raggiungere lo scudo e a sollevarlo in cielo. Mentre viene colpito dal pugno di Arles, un raggio di luce parte dallo scudo che spazia tutto il grande tempio e si sofferma sul corpo di Lady Isabel mentre l’ultimo fuoco della meridiana si spegne.
Arles ormai è convinto di aver vinto e si scaglia contro Pegasus e Phoenix. Ancora una volta sta per dare il colpo di grazia, quando viene fermato. Voltatosi vede Lady Isabel, con al suo fianco Sirio, Cristal, Andromeda e i Cavalieri d’oro sopravvissuti. Nonostante la situazione critica, decide di lottare lo stesso, ma Il fulmine di Pegasus, coadiuvato dai cosmi degli altri 4 cavalieri di bronzo lo scaraventa in aria. Riesce tuttavia ad atterrare e sta per ingaggiare ancora battaglia quando l’armatura si stacca dal suo corpo per effetto del colpo di Pegasus. Athena gli dice parole di conforto, e che in fondo anche lui crede nella giustizia. Ma lui non vuole sentire ragioni. E il momento di combattere per la Dea. Arles si scaglia contro di lei, ma ecco riaffiorare il vero Gemini, la parte buona che riprende il sopravvento, e afferrando lo scettro di Toole si suicida.La battaglia è finita, finalmente ma a quale prezzo? Quante vite sono state sacrificate in nome della pace….
DIFFERENZE RISPETTO AL MANGA
Cercherò di parlare solo delle differenze più rilevanti. Per tutte le differenze esistenti vi rimando a questa pagina
http://www.icavalieridellozodiaco.net/info...ticoli/sito.htmPartiamo con le armature, che nell’anime basta aprire lo scrigno ed esse si dispongono da sole sul corpo dei Cavalieri. Nel manga invece, il Cavaliere deve smontarle pezzo pezzo e indossarle.
Nel manga il Maestro dei ghiacci non esiste, ed è lo stesso Aquarius ad addestrare il giovane Cristal.
Nell’anime Cristal va al torneo solo per dimostrare la sua forza, mentre nel manga riceve una lettera dal Grande Tempio in cui gli si ordina di uccidere tutti gli altri Cavalieri.
Nel manga, Cigno nero prima di essere sconfitto, invia a Phoenix il suo occhio sinistro, in cui resta impressa l’immagine del colpo segreto di Cristal, L’aurora del nord, in modo che Phoenix possa osservare le sue mosse e evitare di essere sconfitto.
Nell’anime invece, Cigno nero invia il diadema a forma di cigno che ha sul suo elmo.
Nell’anime, Dragone è un solo cavaliere, mentre nel manga sono 2 gemelli.
Dopo la sconfitta, Phoenix ricorda il suo passato. Nel manga, ucciso il Maestro, deve affrontare Jango prima di ricevere l’armatura, mentre nell’anime, questo scontro si avrà in seguito.
La differenza più importante tra manga ed anime riguarda il segreto dei cavalieri. Nel manga, il maestro di Phoenix in punto di morte, rivela all'allievo che tutti i cento bambini inviati nelle varie parti del mondo per diventare cavalieri sono fratelli, figli di Alman di Thule. Phoenix, furioso con il padre che ha sacrificato tutti i suoi figli, perde totalmente il lume della ragione e decide di uccidere i fratelli con le sue mani. Sconfitto da Pegasus, Phoenix gli rivela il segreto, ed a sua volta il cavaliere informa gli amici dopo lo scontro con Eris e Moses. Anche Cristal, che incontrò il padre da piccolo, era al corrente di questo segreto. Solo più avanti, Lady Isabel spiegherà ai suoi cavalieri che Alman fu obbligato a sacrificare i suoi figli, come un "nuovo Abramo" perché diventassero cavalieri e proteggessero Atena e gli uomini. Nell'anime tutto ciò non avviene, il legame che unisce i cavalieri è solo di fraterna amicizia e non di sangue. Viene eliminata l'esagerazione dei cento figli di Alman, tutti i bambini sono orfani prelevati dai vari orfanotrofi, e Phoenix vuole distruggere i cavalieri per sete di potere.
Nel manga Docrates e Morgana non esistono, e dopo la caduta di Phoenix arrivano direttamente i Cavalieri d’argento.
Prima della partenza per il grande Tempio. Nel manga Nemes si reca a Nuova Luxor per convincere Andromeda a non partire, ma il ragazzo non l'ascolta. Nell'anime avviene lo stesso, ma Andromeda subito dopo è attaccato anche da due suoi ex compagni di addestramento, Reda e Salzius, ed è obbligato ad affrontarli e sconfiggerli.
Grande Tempio. Nel manga Phoenix raggiunge la sesta casa dall'isola vulcanica e salva gli amici. Nell’anime affronta prima i discepoli di Virgo.
Alla nona casa, nel manga, i quattro eroi trovano solo le ultime volontà di Micene, che chiede loro di proteggere Atena, mentre nell’anime, Micene li sottopone ad alcune prove che gli eroi dovranno superare.
Alla statua della Dea, quando Pegasus impugna lo scudo, scompaiono sia la freccia dal petto di Lady Isabel che la metà malvagia di Gemini. Il cavaliere allora si suicida, chiedendo perdono ad Atena in punto di morte. I cavalieri d'oro giurano fedeltà a Lady Isabel.
Nell’anime, la luce dello scudo fa scomparire la freccia dal petto di Lady Isabel che, rialzatasi, percorre le dodici case. I cavalieri d'oro superstiti le giurano fedeltà, e la Dea, salvati i cavalieri di bronzo esanimi, raggiunge Arles. Lo sforzo congiunto dei cavalieri di bronzo, che uniscono i loro cosmi a quello di Pegasus affinché quest'ultimo colpisca il nemico, non sono sufficienti a vincere Gemini, ma solo a privarlo dell'armatura. Il sacerdote si lancia contro Atena ma la metà buona ha il sopravvento e si suicida, chiedendo perdono, con lo scettro della Dea.
I PERSONAGGI
CAVALIERI D’ORO:
MUR (Muu) – ARIETE
Età: 20
Altezza: 1,82 m
Peso: 75 Kg
Data di nascita 27/3
Luogo di nascita: Tibet
Gruppo sanguigno: A
Località di addestramento: Jadir (Pamir)
Il Grande Mur è l’unico Cavaliere dotato del potere di telecinesi. Riconosciuta la malvagità di Arles si allontana dal Grande Tempio per ritornarvi soltanto nella battaglia delle 12 case.
lo vediamo la prima volta quando Sirio si reca nello Jadir per riparare le armature. E’ infatti il solo che possa riparare armature. Ma inizialmente rifiuta la richiesta di Sirio, in quanto le armature che gli ha portato sono morte. Per poter riportarle in vita ha bisogno di 2/3 del sangue di un cavaliere, il che significa necessariamente la morte per quest’ultimo. Quando Sirio, di sua volontà si taglia le vene cominciando a dissanguarsi sui resti delle armature, Mur capisce che che è un uomo giusto e gli salva la vita. Lo farà nuovamente ai 5 picchi, quando Sirio sta per essere sconfitto da Cancer, e in quell’istante rivela di essere in realtà il cavaliere di Ariete.
Alla fine della battaglia delle 12 case, ripara l’armatura di Sirio creando Dragone di smeraldo.
Fino alla sconfitta di nettuno, non lo si vedrà mai combattere, ma solo presidiare la prima casa. E’ nella serie di Hades che Mur mostra di avere i coglioni quadrati anche nel combattimento…
Colpi principali:
Muro di Cristallo (Crystal Wall) (Kurisutaru Uoru)
E' un muro di cristallo impenetrabile che protegge Mur e non lascia passare gli altri nemici; è la barriera principale contro i nemici che tentano di invadere il grande tempio
Crystal Net (Kurisutaru Netto)
E' una ragnatela che intrappola il nemico.
Starlight Execution (Sutaraito Ekusekushon)
E' un colpo luminoso, estremamente potente
Stardust Revolution (Sutadusto Reboryushon)
Mur lancia una cascata di stelle micidiali.
Starlight Extinction (Sutaraito Ekusuteinkushon)
E' un colpo conclusivo, che uccide all'istante l'avversario avvolgendolo in un'ondata di luce


CITAZIONE (Mizia72 @ 27/8/2007, 21:44)
Una narrazione avvincente, che galoppa con toni misti di fantasia ed epica e che trasmette un unico chiaro messaggio: l’amore viscerale per la terra natìa di Sicilia!
Da fiera siciliana, trovo stimolante il modo originale con cui hai percorso la crescita geografica e storica di una terra dal fascino leggendario.
Sarebbe perfetta la collaborazione di un bravo mangaka che trasformi con disegni dai tratti titanici e apocalittici questa narrazione in cui si gustano atmosfere un po’ anacronistiche perché slegate da una cronologia temporale (si assiste infatti alla contemporanea presenza di figure mitologiche del classicismo greco, presenze dal sapore medievale e spiritualismo di fede cristiana) e che sfociano in un microcosmo variegato che delineerebbe un nuovo stile fra le serie animate:il folkfantasy!!
Molto ardito lo stravolgimento dei miti di Scilla e Cariddi, altrettanto audace il riferimento ai Beati Paoli, misteriosi e incappucciati “giustizieri” del sedicesimo secolo qui devoti a Santa Rosalia, spettacolare la creazione del vulcano Etna nato dall’ira fiammeggiante del demone dal nome tipicamente siculo (Kalogerus!), fiabesca la figura della fata Sirunda da cui si originerà il sacro elefantino dei catanesi!! E per accontentare anche chi ama la tradizione e le chiassose feste di paese, si assiste ad un palio con cavalli dai nomi bizzarri e simpatici ,Cicciopanza lo immagino un destriero alquanto traballante e flemmatico per via del sovrappeso ridondante!! Ultraman, questa lettura è stato un momento di simpatico e travolgente divertimento...come vedere gli episodi completi di un originalissimo anime!! 