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OSAMU DEZAKI
view post Posted on 25/8/2007, 13:49Quote
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Dezaki Osamu nasce il 18 novembre 1943 a Tokyo e studia presso il liceo Kitazono, periodo durante il quale si diletta nel fumetto. Nel 1963 entra come animatore nel neo formato studio di animazione Mushi sotto la direzione di Tezuka Osamu, il padre del manga moderno. Collabora, prima come intercalatore e poi come disegnatore chiave, ad Astroboy, il primo cartone animato per la televisione, di cui in seguito ottiene anche la direzione di alcuni episodi. Seguono impegni all'interno di altre produzioni dello studio tra cui le serie Kimba, il leone bianco di carattere ecologico e Dororo, una bizzarra storia di samurai mai più replicata in Tv perché considerata politicamente scorretta .

La prima serie televisiva in cui Dezaki ricopre il ruolo di chief director (regista generale) risale al 1970 grazie ad un ingaggio da parte di Fuji Tv. Si tratta di Rocky Joe tratto dall'omonimo manga di successo scritto da Takamori Asao e disegnato da Chiba Tetsuya. Il fumetto, iniziato nel 1968, era uno dei pochi che rappresentasse il clima di contestazione giovanile di quell'annata cruciale e necessita di essere ricordato per aver plasmato in modo definitivo lo stile dello shônen manga caratterizzato da un tratto duro e da storie drammatiche, spesso di ideologia maschilista. Dezaki si dimostra fin da subito entusiasta del progetto, che ancora oggi ricorda come la sua opera più soddisfacente: la storia è quella di un orfano, Yabuki Jô, che si appassiona alla boxe grazie agli insegnamenti di un vecchio coatch di nome Danpei e che una volta uscito dal riformatorio nel quale viene imprigionato si impegna per arrivare a fronteggiare sul ring il suo amico/nemico Rikishi Tôru, in un epilogo tanto atteso quanto shockante. Dezaki adatta il fumetto pensandolo per un pubblico di adolescenti e non di bambini, conservando in questo modo la drammaticità della storia originale che, passando tra le sue mani, si fa ancora più dura e violenta, ma di una durezza visivamente diversa da tutti gli altri anime del momento, più realistica e meno gratuita. Già dalla sua prima opera, proprio grazie alla possibilità di lavorare ad un soggetto a lui congeniale (Chiba è tuttora il suo disegnatore preferito), egli ci offre un anticipo già compiuto di quello che sarà il suo stile registico, di un rigore formale del tutto inedito nell'animazione commerciale giapponese, e che sarà fortemente influente nei quindici anni successivi. Nonostante il grandissimo successo la messa in onda di Rocky Joe deve interrompersi al settantanovesimo episodio e bisogna attendere ben dieci anni prima che il seguito, e quindi il finale, venga messo in cantiere.

Con questa serie cult, che, vuoi per l'amarezza della storia vuoi per la durezza del tratto, ha rappresentato qualcosa di irripetibile, Dezaki è già entrato nel mito; sembra normale perciò che due anni dopo la TMS, a cui il regista è passato in seguito allo scioglimento della Mushi, assegni proprio a lui la direzione di Jenny la tennista che di Jô può essere considerata per certi aspetti la rivisitazione al femminile. Ancora una volta si tratta di un manga sportivo ma questa volta di uno shôjo che reca la firma di una donna: Miyamoto Sumiya. La protagonista è Hiromi, studentessa dell'esclusivo liceo femminile Nishio, dove entra a far parte della squadra di tennis diventandone in poco tempo l'asso. La sua carriera sarà guidata, anche spiritualmente, dal giovane allenatore Jin, segretamente innamorato di lei, che a causa di una leucemia vedrà stroncata la sua vita proprio prima di poterla ammirare trionfante sul podio dei campioni. Così come Jô aveva spopolato tra i ragazzi Jenny ottiene un grandissimo successo presso il pubblico adolescente femminile che trova in Hiromi la sua nuova eroina, ben più energica ed attuale della Tezukiana Principessa Zaffiro. Il prosieguo del manga porta ad una seconda serie televisiva nel 1978 (che vede tra gli unit director anche il fratello di Dezaki, Satoshi), di una qualità tecnica decisamente superiore all'originale, e ad un film riassuntivo disegnato ex-novo nel 1979, entrambi curati nell'impeccabile fotografia da Takahashi Hirokata e animati dal talentuoso Sugino Agio, che del regista è stato l'inseparabile collaboratore per oltre trent'anni.

Nel frattempo però, nella stagione 1976-1977, Dezaki si è temporaneamente allontanato dal mondo manga per prendere in custodia ben due personaggi recuperati dalla letteratura europea. Il primo è Jim Hawkins, il coraggioso protagonista del celebre L'Isola del Tesoro, tratto dal romanzo di R. L. Stevenson, mentre il secondo è Remì, senza famiglia dal romanzo di formazione di Hector Malót, personaggio che viene annoverato, insieme ad Heidi e Candy Candy, come l'orfano più celebre della storia dei disegni animati giapponesi. In questo anime la Francia ottocentesca è tratteggiata da Dezaki e Sugino in modo cupo e melanconico, agli antipodi del ritratto da cartolina, ed è facile immaginare come il regista riesca a rendere ancor più triste e sofferta una storia che già in origine era stata concepita come strappalacrime.



Allo stesso modo anche L'isola del tesoro trova, tra le sue mani, una dignitosa e "grintosa" trasposizione televisiva (e cinematografica) depurata da quei cedimenti infantili che hanno purtroppo intaccato molte altre rivisitazioni di questo celebre classico. E' probabilmente con Remì che giunge a maturazione la tecnica dei fondali mobili, un elemento stilistico onnipresente nell'opera di Dezaki, cosa che, durante la messa in onda originale, induce i produttori a pubblicizzare questa serie come la prima animata usando la tecnica 3D !


Terminati (per il momento) gli impegni con Jenny e sviluppata una naturale predisposizione per le ambientazioni europee, Dezaki può entrare nella produzione di quella che al momento è la serie di punta della TMS: Lady Oscar del 1979. La storia è ambientata nel periodo della Rivoluzione francese e ha per protagonista il capitano della Guardia Reale, Oscar Francóis De Jarjayes, una donna allevata come un maschio fin dall'infanzia per soddisfare le ambizioni militare del padre. Il cartone animato, tratto dal manga storico di Ikeda Riyoko, già portato in teatro con ottimo successo e al cinema con un meritato "flop d'autore" (Jacques Demi), cala inspiegabilmente di audience ad ogni episodio e il produttore della TMS, Fujioka Yutaka, non esita a rivolgersi a Dezaki Osamu offrendogli la sedia della regia che fino a quel momento è stata di Nagahama Tadao. Dezaki esige un cambiamento radicale: rinnova parte dello staff, mette mano di persona alla sceneggiatura e soprattutto costringe Araki Shingo, il direttore dell'animazione, a modificare sensibilmente il character design per adattarlo alle sue personali esigenze espressive. Nonostante un innegabile innalzamento del livello tecnico e artistico del prodotto che si registra a partire dal diciannovesimo episodio - forse l'apice della carriera di Dezaki - Lady Oscar non riesce ad acquistare credito presso il grande pubblico e ancora oggi non si spiega come un titolo così promettente abbia dovuto attendere la replica per essere "scoperto" e immediatamente innalzato al titolo di capolavoro. Lady Oscar fa il giro di mezzo mondo, diventa un piccolo "caso" televisivo e porta il nome di Dezaki nel firmamento dei grandi dell'animazione giapponese.


Senza perdere tempo, il regista torna a lavorare al personaggio che lo ha reso famoso, Yabuki Jô, il cui manga è ormai giunto a conclusione da oltre sette anni. La seconda serie del pugile sessantottino si protrae per quarantasette episodi annoverando lo stesso successo di pubblico che aveva gratificato l'originale. La regia di Dezaki è qui al massimo delle sue capacità sebbene la storia non riesca (o non voglia) raggiungere gli apici di durezza e drammaticità che avevano caratterizzato l'originale.

Con la morte di Yabuki Jô all'angolo del ring si chiude il periodo d'oro di Dezaki che negli anni Ottanta è impegnato in progetti più carenti dal punto di vista dell'originalità delle sceneggiature come Space Adventure Cobra, tratto dal manga di Terasawa Buichi, amico e collega del regista fin dai tempi del suo esordio, storia piuttosto convenzionale di un cacciatore di taglie del futuro, oppure Golgo 13, violento gangster movie con dichiarate tendenze psichedeliche incentrato sulle prodezze di una sorta di "James Bond cattivo". A questi possiamo affiancare tranquillamente anche tuttti gli "special" su Lupin III: prodotti "di mestiere" girati però senza grande dispiego di inventiva. Molto meglio invece Jenny la tennista - Final stage ossia la tardiva conclusione della saga di Hiromi, anche questa non priva di una straziante drammaticità.

Dopo una trasferta in America (per tenere un master in regia assieme a Sugino Akio) dove Dezaki ha modo di constatare le differenza che intercorrono tra la produzione animata nipponica e quella degli States, gli anni Novanta lo vedono di nuovo al lavoro prima con Caro Fratello, dramma adolescenziale ambientato in un patinato Giappone 'francesizzato', tratto ancora una volta da Ikeda Riyoko, e poi con la serie OAV Black Jack ispirata al personaggio del medico in nero creato quasi venti anni prima dal maestro Tezuka Osamu. L'ideologià maschilista e un pò misogina dell'autore è poi riemersa in tempi più recenti nell'OAV Falce di morte, in cui la suggestiva ricostruzione storica dell'ambientazione è purtroppo "sporcata" da scene di violenza ed erotismo un poco gratuite. Il clima anni Settanta di cui Dezaki era stato il portavoce nell'anime giapponese è ormai lontano e questi nuovi titoli non sembrano ispirarlo quanto avevano fatto la bidonville post bellica (Jô) o l'Europa dei secoli passati (Oscar, Remì). Ricchezza dei disegni e fluidità delle animazioni raggiungono qui livelli eccelsi ma, sebbene il suo stile resti inconfondibile, troppo spesso Dezaki si concede al facile effetto di drammatizzazione ricorrendo a quegli stilemi che lui stesso aveva contribuito a valorizzare, ma di cui ora pare abusare un pò eccessivamente.

Dezaki Osamu è stato l'unico regista di anime anni Settanta che abbia saputo far sentire la propria presenza in tutte le opere a cui ha apposto la sua firma, aggiungendo un vero e proprio plus-valore estetico ai manga di partenza senza mai rinunciare alla ricerca di un pubblico maturo. Il montaggio discontinuo, l'uso calibrato delle luci e delle ombre, i tagli obliqui delle inquadrature, le riprese in controluce, gli split-screen sui volti sofferenti dei protagonisti, hanno dato via ad un vero stile 'Dezaki'che ancora oggi non smette di influenzare il cinema d'animazione. Contemporaneamente a questa stilistica precisa e cosciente, dove tendenze simboliste e naturaliste si fondono con moderazione e dove ogni inquadratura non è mai lasciata al caso, Dezaki è riuscito ad accennare ad un personale principio di poetica senza tuttavia aver mai scritto di proprio pugno nemmeno un soggetto originale. Pur provenendo da manga e romanzi di autori diversi, le storie passate tra le sue mani sono state in qualche modo unificate da temi e leit-motiv quali il sacrificio, la malattia, il binomio amore-morte, la pazzia, la lotta di classe e la discriminazione.

Alcune sequenze dei suoi anime si sono incastonate con forza nella memoria dei telespettatori giapponesi (e italiani), in particolare quelle inerenti alle morti di alcuni personaggi: lo struggente addio di Andrè ad Oscar alla vigilia della rivoluzione (Lady Oscar), il suicidio della contessina Charlotte che si getta nel vuoto stringendo una rosa tra le mani (idem), il sacrificio del vecchio Vitali che muore assiderato in una tormenta di neve riuscendo però a proteggere con il proprio corpo il bambino che ha avuto in affidamento (Remì), il sorriso beffardo che solca il viso di Yabuki Jô nel momento del suo trapasso sul ring (Rocky Joe), il sofferto funerale del giovane allenatore Jin perito di leucemia (Jenny). Ai fanatici di anime egli ha consegnato dei bellissimi e personalissimi 'quadri animati' che rivelano un'attenzione alla costruzione delle scene pressochè assente nel lavoro della maggior parte degli altri registi televisivi: malinconiche vedute del mare al tramonto dove l'acqua assume l'aspetto di un magma fluorescente, spaccati notturni sulla metropoli rischiarata da centinaia di piccolissime luci intermittenti, carrellate a volo di uccello sulla Parigi dell'Ottocento, riprese a corta focale di personaggi visti di scorcio attraverso finestre o inferiate, il tutto amalgamato da quel caratteristico taglio obliquo delle inquadrature che è stato poi mutuato da molti altri registi della TMS.

Dezaki è riuscito insomma ad avvicinarsi, nel mondo dell'animazione commerciale, a quello che, nel cinema dal vero, è l'ideale del regista-autore. Un mestiere che è comunque debitore nei confronti del talento di alcuni validi collaboratori di fiducia - Sugino Akio, Araki Shingo, Takashi Hirokata, Yamazaki Hiromi - senza il cui apporto questi anime non avrebbero potuto riscuotere un tale meritato successo, sopraelevandosi radicalmente dalla media degli altri prodotti del settore ed entrando di diritto nell'immaginario popolare collletivo.


FILMOGRAFIA

Tottoko Hamutaro: Hamutaro to fushigi no oni no ehonto (2004)
(Hamtaro e il misterioso libro illustrato del demone) Titolo internazionale: Hamtaro the movie 4;
Sceneggiatura: Kawai Ritsuko; Produzione:Shogakukan music & digital entertainment; Interpreti doppiaggio: Mamiya Kurumi, Ikezawa Haruna, Uchikawa Ai, Suzuki Chichiro, Matoi Kaori, Murai Kazusa, Itō Kentarō, Kago Ai; Direttore artistico: Morio Maki; Direttore animazione: Yamanaka Junko, Sudō Masatomo; Direttore di fotografia:Kawada Toshihiro; Musica: Iwasaki Motoyoshi; Formato: animazione, colore; Durata: 90 min.

Tottoko Hamutaro: Ham ham ham jya! Maboroshi no purinsessu (2002)
( Il trotterellante Hamtaro:La principessa fantasma)Titolo internazionale: Hamtaro the movie 2;
Sceneggiatura: Kawai Ritsuko; Produzione: Shogakukan music & digital entertainment; Interpreti doppiaggio: Mamiya Kurumi, Ikezawa Haruna, Uchikawa Ai, Suzuki Chichiro, Matoi Kaori, Murai Kazusa, Itō Kentarō, Kago Ai, Tamagawa Sakiko; Musica: Iwasaki Motoyoshi;Formato: animazione, colore; Durata: 90 min.

Golgo 13 Qeen bee (1998)
Sceneggiatura: Tago Akihiro;Produzione: BMG Victor; Interpreti doppiaggio: ŌtsukaAkio;Direttore artistico: Ichihara Mieko; Direttore animazione: Sugino Akio, Uchida Hiroshi; Direttore di fotografia:Noguchi Hajime, Takahashi Hirokata; Musica: Suzuki Seiji; Formato: animazione, colore; Durata: 57 min.

Hakugei (densetsu) (1997)
(La leggenda della balena bianca) Titolo internazionale:Legend of the Moby Dick, Legend of the white whale;
Sceneggiatura: Ueda Koji; Produzione: Image K, Studio Junior; Interpreti doppiaggio: ŌtsukaAkio, Shinohara Emi, Tsuru Hiromi, Hōki Katsuhisa, Sonore Keiichi; Direttore animazione: Sato Masaki; Musica: Ando Masahiro; Formato: animazione, colore;Durata: 30 min. 26 39 episodi.

Burakku jakku (1996)
Titolo internazionale: Black jack
Sceneggiatura: Mori Eto; Produzione: Tezuka Productions; Interpreti doppiaggio: Ōtsuka Akio, Mizutani Yuko, Orikasa Ai, Inoue Kikuko, Suzukaze Mayo, Kondō Reiko; Direttore artistico: Kōno Jirō; Direttore animazione: Yoshimura Fumihiro; Direttore di fotografia: Noguchi Hajime, Takahashi Hirokata; Assistente alla regia: Tezuka Makoto, Kuwabara Satoshi;Musica: Kawamura Eiji;Formato: animazione, colore; Durata: 92 min. Premio: Mainichi film Concours, miglior film di animazione.

Shuranosuke zanmaken (1995)
(Shuranosuke – falce di morte) Titolo internazionale: Sword for truth; Titolo alternativo: Demon-slaying Sword of Shuranosuke.
Sceneggiatura: Narumi Takeshi; Produzione: Promise, Toei Animation; Interpreti doppiaggio: Inoue Kazuhiko, Sakuma Rei, Genda Tesshō, Mizutani Yuko, Matsuo Ginzo, Kishino Kazuhiko, Kobayashi Kiyoshi, Hirose Maschi; Direttore artistico: Abe Yukio;Direttore animazione: Matsuzaki Yoshiyuki; Direttore di fotografia: Hirotaka Takahashi; Musica: Watanabe Toshiyuki; Formato: animazione, colore; Durata: 50 min.

Rupan Sansei: Harimao no zaiho wo oe!! (1995)
(Lupin III: caccia al tesoro di Harimao; Lupin III: il tesoro di Ariamo, Lupin III: chi trova Lupin trova il tesoro) Titolo internazionale: Lupin the 3rd: the pursuit of Harimao’s treasure.
Sceneggiatura: Kashiwabara Hiroshi, Fujita Shinzo, Yonemura Shoji,(manga: Monkey Punch); Produzione: Kyokuichi, Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Masuyama Eiko, Naya Goro, Kobayashi Kiyoshi, Inoue Makio, Yamada Yasuo; Direttore artistico: Shibutani Yukihiro; Direttore animazione: Sudō Masatomo; Direttore di fotografia:Hasegawa Hajime; Assistente alla regia: Sato Masato; Musica: Ōno Yuji; Formato: animazione,colore; Durata: 90 min.

Rupan Sansei: Russia yori ai wo komete (1992)
(Lupin III: dalla Russia con amore; Lupin III: il tesoro degli zar, Lupin III e il tesoro di Anastasia) Titolo internazionale: Lupin the 3rd: from Russia with love;
Sceneggiatura: Kashiwabara Hiroshi, (manga: Monkey Punch); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Masuyama Eiko, Naya Goro, Kobayashi Kiyoshi, Inoue Makio, Yamada Yasuo; Direttore artistico: Mitsumoto Hiroyuki;Direttore animazione: Nagaoka Yasuchika; Musica: Ōno Yuji; Formato: animazione,colore; Durata: 90 min.

Oniisama e (1990-1991)
(Caro fratello) Titolo internazionale: Brother, dear brother;
Sceneggiatura: Takayashiki Hideo, Konparu Tomolo,(manga: Ikeda Riyoko); Produzione: Tezuka Productions, Nhk Enterprises; Interpreti doppiaggio: Kasahara Hiroko, Toda Keiko, Horiuchi Kenyū, Koyama Mami, Katsuki Masako, Tamagawa Sakiko, Shimamoto Sumi, Genda Tesshō, Kanda Waka; Direttore artistico: Okada Kazuo, Tanaka Motoyuki; Assistente alla regia: Yoshimura Fumihiro, Hiroshima Hideki, Matsumi Shinchi, Suzuki Takuo, Sato Yutaka; Musica: Haneda Kentarō; Formato: animazione, colore; Durata: 26 min. 39 episodi.

Rupan Sansei: Napoleon no jisho wo ubae (1991)
(Lupin III: ruba il dizionario di Napoleone;Lupin III: il tesoro degli avi, Lupin III:L’impero dei Lupin )Titolo internazionale: Lupin the 3rd: Napoleon’s dictionary;
Sceneggiatura: Kashiwabara Hiroshi, (manga: Monkey Punch); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Ionue Makio, Kobayashi Kiyoshi, Masuyama Eiko, Naya Gorō, Yamada Yasuo;Musica: Ōno Yuji;Formato: animazione,colore; Durata: 90 min.

Maddo buru sāti-fō (1991)
Titolo internazionale: Mad bull 34;
Sceneggiatura: Imazumi Toshiaki, (manga: Inoue Noriyoshi, Koide Katsumi); Produzione:Magic Bus, Pony Canyon, Shueisha; Interpretidoppiaggio: Ōtsuka Akio, Takashima Gara; Direttore artistico: Ike Nobutaka; Direttore di fotografia: Okazaki Hideo; Assistente alla regia: Dezaki Satoshi; Musica: Shimizu Katsunori; Formato: animazione,colore; Durata: 45/60 min. 4 episodi.

Rupan Sansei: Heminguai pe-pa- no nazo (1990)
(Lupin III: il mistero delle carte di Hemingway; Lupin III: il mistero di Hemingway, Lupin III: resa dei conti per Lupin) Titolo internazionale: Lupin the 3rd: Hemingway papers.
Sceneggiatura: Kashiwabara Hiroshi, (manga: Monkey Punch); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Inoue Makio, Kobayashi Kiyoshi, Masuyama Eiko, Naya Gorō, Yamada Yasuo;Musica: Ōno Yuji; Formato: animazione,colore; Durata: 92 min.

Shuranosuke zanmaken: Shikamamon no otoko (1990)
(Shuranosuke – falce di morte: il ragazzo di Shikamamon)Titolo internazionale: Sword for truth;
Sceneggiatura: (manga:Takeshi Nerumi); Produzione: Toei Video;Interpreti doppiaggio: Inoue Kazuhiko, Sakuma Rei, Genda Tesshō, Mizutani Yūko, Matsuo Ginzō, Kishino Kazuhiko, Hirose Masashi, Sugawara Masashi, Inaba Minoru, Ichijō Miyuki; Musica: Watanabe Toshiyuki; Formato: animazione,colore; Durata: 51 min.

Rupan Sansei: bai bai ribatii- Kiki ippatsu! (1989)
(Lupin III: addio libertà – crisi definitiva; Lupin III: il virus beta, Lupin III: il mago dei computer) Titolo internazionale: Lupin the 3rd: bye bye liberty crisis!;
Sceneggiatura: Kashiwabara Kanji, Kashiwabara Hiroshi, (manga:Monkey Punch); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Inoue Makio, Kobayashi Kiyoshi, Masuyama Eiko, Naya Gorō, Yamada Yasuo;Musica: Ōno Yuji; Formato: animazione, colore; Durata: 97 min.

E-su wo nerae! Fainaru sute-ji (1988-89)
(Punta all’ace ! Livello finale, Jenny la tennista-Final stage)Titolo internazionale: Aim to the ace! Final stage.
Sceneggiatura:(manga: Yamamoto Sumika); Produzione: TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Sakakibara Yoshiko,Mizutani Yuko, Yamada Eiko, Umezu Hideyuki, Inoue Kazuhiko, Nozawa Nachi; Direttore animazione: Sugino Akio; Musica:Moriguchi Hiroko; Formato:animazione,colore; Durata: 88 min.

The mighty orbots (1984)
Sceneggiatura: Buzz Dixon, David Wise, Donald Glut, Douglas Boothe, (da un’idea di Barry Glasser); Produzione: TMS Entertainment, ABC; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Assistente alla regia: Fujioka Yutaka; Musica:Steve Rucker, Tom Chase; Formato:animazione,colore; Durata: 30 min. 13 episodi.

The professional Golgo 13 (1983)
Titolo internazionale: Golgo 13;
Sceneggiatura: Nagasaka Hideyoshi (manga: Takao Saitō); Produzione:Tōkyō Movie Shinsha;Interpreti doppiaggio: Kobayashi Kiyoshi, Sagawa Tetsurō, Naya Gorō, Fujita Toshiko; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata; Assistente alla regia: Ōga Shunji; Musica: Formato: animazione,colore; Durata: 95 min.

Space adventure Cobra (1982) film
Sceneggiatura:Miki Kōsuke, Yamazaki Haruya, (manga: Terasawa Buichi); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio:Matsuzaki Shigeru, Fujita Toshiko, Fubuki Jun, Mutsumi Goro, Nakamura Akiko, Sakakibara Yoshiko, Tajima Reiko; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata; Musica: Shōji Osamu; Formato: animazione,colore; Durata: 99 min.

Space adventure Cobra (1982) serie
Sceneggiatura: Yamazaki Haruya, Terada Kenji,Miki Kōsuke (manga: Terasawa Buichi); Produzione:TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Nozawa Nachi, Sakakibara Yoshiko, Takashima Gara, Kobayashi Kiyoshi, Tajima Reiko, Fujita Toshiko, Sugiyama Kazuko, Hanasaka Kiyomi; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata; Assistente alla regia:Takeuchi Yoshio, Okuwaki Masaharu; Musica: Haneda Kentarō, Suzuki Kisaburō; Formato: animazione,colore; Durata: 24 min. 31 episodi.

Ashita no jō 2 (1981) film
(Joe del domani 2, Rocky Joe, l’ultimo round) Titolo internazionale: Tomorrow’s Joe 2;
Sceneggiatura: Ioka Junichi, Yamatoya Atsushi, Yamazaki Haruya, Takayashiki Hideo, Shinozaki Yoshimi (manga: Chiba Tetsuya); Produzione: TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Aoi Teruhiko, Yamanaka Joe; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata; Assistente alla regia: Takeuchi Yoshio; Musica: Araki Ichiro;Formato: animazione,colore; Durata:

Ashita no jō 2 (1981) serie
(Joe del domani 2, Rocky Joe 2 Il campione) Titolo internazionale: Tomorrow’s Joe 2;
Sceneggiatura:Yukimuro Shun’ichi, Yamazaki Tadaaki, (manga: Chiba Tetsuya); Produzione: TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Aoi Teruhiko, Nozawa Masako, Nakamura Shūsei, WatanabeTakeshi, Nakao Ryusei, Tanaka Emi ; Direttore artistico: Oga Kazuo; Direttore animazione: Sugino Akio; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata; Assistente alla regia: Nishikubo Mizubo, Takeuchi Toshio;Musica: ArakiIchiro; Formato: animazione,colore; Durata: 25 min. 47 episodi.

Bocchan (1980)
(Il figlio di papà) Titolo internazionale: Botchan (master darling)
Sceneggiatura: Fukuda Yoshiyuki (tratto dal romanzo di Natsume Soseki); Produzione: Madhouse Studios; Interpreti doppiaggio: Saijō Hideki, Kume Akira, Naya Goro, Nagai Ichirō, Tanonaka Isamu, Seno Reiko; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Assistente alla regia: Takeuchi Yoshio; Musica: Watanabe Takeo; Formato: animazione,colore; Durata:

Shin tetsuwan Atomu (1980)
(Il nuovo Atom, braccio d’acciaio)Titolo internazionale: Astroboy
Sceneggiatura:Osamu Tezuka, Noboru Ishiguro; Produzione: Tezuka Productions; Interpreti doppiaggio: Shimizu Mari, Kachita Hisashi, Sugaya Masako, Hojo Michiru; Assistente alla regia: Ishiguro Noboru;Musica: Suzuki Seiji, Saegusa Shigeaki; Formato: animazione,colore; Durata:24 min. 52 episodi.

Berusayu no bara (1979)
(La rosa di Versailles; Lady oscar) Titolo internazionale: The rose of Versailles;
Sceneggiatura:Shinozaki Yoshimi, Yamada Masahiro, (manga: Ikeda Riyoko); Produzione:TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Tajima Reiko, Mizushima Yū, Nozawa Nachi, Katsuda Hisashi,Yasuhara Yoshito, Ueda Miyuki, Yoshida Rihoko, Ohara Noriko, Matsukane Yoneko, Mutō Reiko; Direttore artistico: Kawai Ken, Kubota Tadao, Minako Toshibaru; Direttore animazione: Himeno Michi, Araki Shingo; Direttore di fotografia: Takahashi Hirokata, Miyauchi Masao; Assistente alla regia: Nagahama Tadao, Nagaoka Akinori, Yamayoshi Yasuo, Takeuchi Yoshio; Musica: Makaino Kōji; Formato: animazione,colore; Durata:24 min. 40 episodi

Shin e-su wo nerae! (1978-79)
(Il nuovo punta all’ace; Jenny la tennista 2)Titolo internazionale: Aim for the ace 2;
Sceneggiatura: Fujikawa Keisuke, Araki Yoshihisa, (manga: Yamamoto Sumika); Produzione:TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Kōsaka Makoto, Ikeda Masako, Mori Katsuji, Komiya Kazue, Yanaga Kazuko, Horiuchi Kenyū, Nakata Kōji, Ikemizu Michihiro; Direttore animazione: Sugino Akio; Assistente alla regia: Okazaki Minoru; Musica: Makaino Kōji; Durata: 30 min. 25 episodi.

Takarajima (1978)
(L’isola del tesoro) Titolo internazionale: Treasure Island;
Sceneggiatura: Shinozaki Yoshimi, Yamazaki Haruya, (dal romanzo di Robert Louis Stevenson); Produzione: TMS Entertainment; Interpreti doppiaggio: Īzuka Shōzō, Esumi Hideaki, Shimizu Mari, Senda Mitsuo, Nojima Akio, Wakayama Genzō; Assistente alla regia: Takayashiki Hideo; Musica: Haneda Kentarō; Formato: animazione,colore; Durata:24 min. 26 episodi.

Rittai anime ie naki ko Remi (1977)
(Remì, il bambino senza casa;Remì) Titolo internazionale:3-D Animated Homeless Child Remi; Titolo alternativo:3-D Animation: Homeless Remi
Sceneggiatura: Yamazaki Haruya, Itō Kōji, Itō Tsunehisa, (dal romanzo di Hector Malot); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Musica: Formato: animazione,colore; Durata:24 min. 43 episodi.

Ganso tensai Bakabon (1975)
(L’originale genio Bakabon) Titolo internazionale: The genius Bakabon; Original Bakabon, the fool genius;
Sceneggiatura: Yoshida Yoshiaki, Yamazaki Haruya, Kaneko Yutaka,(manga: Akatsuka Fujio); Interpreti doppiaggio: Amenomori Masashi, Yamamoto Keiko, Masuyama Eiko, Sasuga Takako, Saikachi Ryūji; Assistente alla regia: Dezaki Satoshi, Takayashiki Hideo; Formato: animazione,colore; Durata: 30 min. 103 episodi.

Ganba no bōken (1975)
(Le avventure di Ganba) Titolo internazionale: Adventures of Ganba;
Sceneggiatura: Yoshikawa Soji, Takayashiki Hideo, Kanako Yutaka; Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Nozawa Masako, Shimada Akira, Ōtsuka Chikao, Kikuchi Hiroko, Hori Junko, Tomiyama Kei; Assistente alla regia: Takeuchi Yoshio; Musica: Yamashita Takeo; Formato: animazione,colore; Durata: 25 min. 26 episodi.

Ra Se-nu no hoshi (1975)
(La stella della Senna; Il tulipano nero) Titolo internazionale: The star of the Seine;
Sceneggiatura: Majima Man, Yoshikawa Soji; Produzione: Sunrise; Interpreti doppiaggio: Futatsugi Terumi, Hirokawa Taichirō, Nozawa Masako; Direttore animazione: Sugino Akio; Assistente alla regia: Ōsumi Masaaki,Tomino Yoshiyuki; Musica: Kikuchi Shunusuke; Formato: animazione,colore; Durata: 25 min. 39 episodi.

Hajime ningen Gyatoruzu (1974)
(Gatless, il primo uomo; Giatrus, il primo uomo) Titolo internazionale: First human Gattles, First human Giatrus;
Sceneggiatura: Yamazaki Haruya, Araki Yoshihisa, (manga: Sonoyama Shunji); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Direttore artistico: Kobayashi Shichiro; Assistente alla regia: Yamazawa Tetsuo, Fukutomi Hiroshi; Musica: Ono Yuji; Formato: animazione,colore; Durata: 25 min. 74 episodi.

Karate baka ichidai (1974)
(Lo stupido del karate) Titolo internazionale: Ichidai the karate fool;

Sceneggiatura: Yoshida Yoshiaki, Matsumoto Akinori (manga: Kajiwara Ikki); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Kamiya Akira, Tanaka Nobuo, Ōki Tamio; Direttore animazione: Nakashima Masayoshi, Ōsaka Takeshi; Direttore di fotografia: Inoue Kazuo; Durata: 30 min. 47 episodi.

Jungle kurobe (1973)
Sceneggiatura: Matsushima Toshiaki, Kaneko Yutaka, Yoshida Yoshiaki, (da un’idea di Hayao Miyazaki); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Kimotsuki Kaneta,Mizutori Tetsuo; Durata: 24 min. 31 episodi.

E-su wo nerae (1973)
(Punta all’ace!, Jenny la tennista) Titolo internazionale: Aim for the ace!;
Sceneggiatura: Majima Mitsura, Takeuchi Yoshio, Sato Minoru, (manga: Yamamoto Sumika); Produzione: Tōkyō Movie Shinsha; Interpreti doppiaggio: Kōsaka Makoto, Nakata Kōji, Ikeda Masako, Yanaga Kazuko, Horiuchi Kenyū, Ikemizu Michihiro, Direttore artistico: Ryūike Noboru; Direttore animazione: Kitahara Tatuo, Kabashima Yoshio; Musica: Katsuhiro Mizawa; Formato: animazione,colore; Durata: 24 min. 26 episodi.

Rupan Sansei (1971)
(Lupin III; Le avventure di Lupin III) Titolo internazionale: Lupin the third;
Sceneggiatura: Sawaki Toaru, Yamazaki Tadaaki (manga: Monkey Punch); Assistente alla regia: Miyazaki Hayao, Osumi Masaaki, Takahata Isao; Formato: animazione,colore; Durata: 23 min. 23 episodi.

Andersenmonogatari (1971)
(Storie di Andersen) Titolo internazionale: Andersen stories;
Sceneggiatura: Gobu Fuyunori, Yukimuro Shin’ichi,(dai racconti di H.C. Andersen); Produzione: Mushi productions; Interpreti doppiaggio: Yamada Yasuo; Direttore artistico: Takeuchi Toshihide; Assistente alla regia: Hata Masami; Musica: Uno Seiichiro, Formato: animazione,colore; Durata: 25 min. 52 episodi.

Ashita no jō (1980) film
(Joe del domani; Rocky Joe) Titolo internazionale: Tomorrow’s Joe;
Sceneggiatura: Fukuda Yoichiro;Produzione:Mushi Production; Interpreti doppiaggio: Kisihibe Shiro, Aoki Teruhiko, Hosokawa Toshiyuki; Direttore artistico: Akashi Teiichi; Direttore animazione: Kanayama Akihiro, Sugino Akio, Matsuda Nobuo, Araki Shingo; Direttore di fotografia: Kumagai Akifumi; Assistente alla regia: Takayashiki Hideo, Fukano Junichi; Musica: Suzuki Kunihiko; Formato: animazione,colore; Durata: 80 min.

Ashita no jō (1970) serie
(Joe del domani, Rocky Joe) Titolo internazionale: Tomorrow’s Joe;
Sceneggiatura: Yokimuro Shun’ichi, Yamazaki Tadaaki, Tomino Yoshiyuki; Produzione: Mushi Production; Interpreti doppiaggio: Aoi Teruhiko, Nozawa Masako, Nakamura Shūsei; Direttore artistico: Akashi Teiichi; Direttore animazione: Kanayama Akihiro, Sugino Akio, Araki Shingo; Direttore di fotografia: Kumagai Akifumi;Musica: Yagi Masao; Formato: animazione,colore; Durata: 30 min. 79 episodi.

Dororo (1969)
Titolo alternativo: Doloro to Hakkimaru;
Sceneggiatura: Tezuka Osamu; Interpreti doppiaggio: Matsushima Minori, Nozawa Nachi; Durata: 28 episodi

Goku no daibōken (1967)
(La grande avventura di Goku) Titolo internazionale:Adventures of Goku, Adventures of the Monkey King, Goku's Great Adventures;
Sceneggiatura:Tezuka Osamu;Produzione: Mushi Production, Art Fresh; Interpreti doppiaggio: Migite Kazuko, Masuyama Eiko, Takiguchi Junpei, Aikawa Kinya, Nozawa Nachi, Chikaishi Shinsuke;Direttore artistico: Fujimoto Shiro; Direttore animazione: Yamamoto Shigeru; Direttore di fotografia: Tsuchiya Akira; Assistente alla regia: Sugii Gisaburō; Hata Masami; Musica: Uno Seichiro; Formato: animazione,colore; Durata: 30 min. 39 episodi.

Jangurutaitei (1965-1967)
(L’imperatore della giungla, Kimba il leone bianco) Titolo internazionale: Kimba the white lion; Jungle emperor;
Sceneggiatura:Tezuka Osamu, Yukimuro Shin’ichi;Produzione: Interpretidoppiaggio: Naya Gorō, Chiba Junji, Ota Yoshiko, Akashi Hajime, Assistente alla regia:Yamamoto Eiichi; Musica: Tomita Isao; Formato: animazione, colore; Durata: 24 min. 52 episodi.

TetsuwanAtomu (1963-65)
(Atom braccio d’acciaio) Titolo internazionale: Astroboy; Mighty Atom;
Sceneggiatura: Tezuka Osamu, Tomino Yoshiyuki; Interpretidoppiaggio: Naya Gorō, Shimizu Mari, Hazama Michio, Mizugaki Yoko, Nozawa Masako; Assistente alla regia:Sakamoto, Sugii Rintaro; Formato: animazione,bianco e nero; Durata: 30 min. 139 episodi.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 23:45


bellissima questa lunga e completissima scheda tecnica ! complimenti ! :ok: :ok:

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CITAZIONE (Mizia72 @ 27/8/2007, 21:44)
Una narrazione avvincente, che galoppa con toni misti di fantasia ed epica e che trasmette un unico chiaro messaggio: l’amore viscerale per la terra natìa di Sicilia!
Da fiera siciliana, trovo stimolante il modo originale con cui hai percorso la crescita geografica e storica di una terra dal fascino leggendario.
Sarebbe perfetta la collaborazione di un bravo mangaka che trasformi con disegni dai tratti titanici e apocalittici questa narrazione in cui si gustano atmosfere un po’ anacronistiche perché slegate da una cronologia temporale (si assiste infatti alla contemporanea presenza di figure mitologiche del classicismo greco, presenze dal sapore medievale e spiritualismo di fede cristiana) e che sfociano in un microcosmo variegato che delineerebbe un nuovo stile fra le serie animate:il folkfantasy!!
Molto ardito lo stravolgimento dei miti di Scilla e Cariddi, altrettanto audace il riferimento ai Beati Paoli, misteriosi e incappucciati “giustizieri” del sedicesimo secolo qui devoti a Santa Rosalia, spettacolare la creazione del vulcano Etna nato dall’ira fiammeggiante del demone dal nome tipicamente siculo (Kalogerus!), fiabesca la figura della fata Sirunda da cui si originerà il sacro elefantino dei catanesi!! E per accontentare anche chi ama la tradizione e le chiassose feste di paese, si assiste ad un palio con cavalli dai nomi bizzarri e simpatici ,Cicciopanza lo immagino un destriero alquanto traballante e flemmatico per via del sovrappeso ridondante!! Ultraman, questa lettura è stato un momento di simpatico e travolgente divertimento...come vedere gli episodi completi di un originalissimo anime
!!
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view post Posted on 26/8/2007, 13:44Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/7/2009, 18:16


Grazie :P per Mr Dezaki era d'obbligo ;)

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2 replies since 25/8/2007, 13:49
 

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